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Attenzione al peso se si programma una seconda gravidanza
Inserito il 16 giugno 2007 da admin. - ginecologia - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

L'aumento di peso tra una gravidanza e l'altra è associato a numerosi esiti negativi sia per la madre che per il figlio.



In questo studio svedese sono state arruolate oltre 150.000 donne che avevano avuto, tra il 1992 e il 2001, una prima gravidanza seguita da una seconda.
Si è visto che per le donne che avevano avuto tra le due gravidanze un incremento del BMI di 3 o più unità vi era un aumento degli esiti clinici negativi nella seconda gravidanza: pre-eclampsia (OR 1,78; IC95% 1,52-2,08), ipertensione gestazionale (OR 1,76; IC95% 1,39-2,23), diabete gestazionale (OR 2.09; IC95% 1,68-2,61), taglio cesareo (OR 1,32, IC95% 1,22-1,44), bambini nati morti (OR 1,63; IC95% 1,20-2,21). Tuttavia anche un aumento del BMI di soli 1-2 punti portava ad un aumento del rischio del 20-40% di neonati sovrappeso o di diabete gestazionale.
Gli autori concludono che sembra esserci una relazione di tipo causale tra sovrappeso ed obesità e rischio di outcomes gravidici negativi. Anche un modesto incremento del peso fra una gravidanza e l'altra può portare a complicanze perinatali.

Fonte
Villamor E et al. Interpregnancy weight change and risk of adverse pregnancy outcomes: a population-based study. Lancet 2006 Sept 30; 368: 1164


Commento di Renato Rossi


Questo largo studio osservazionale suggerisce che le donne che hanno già avuto una gravidanza dovrebbero evitare anche aumenti di peso modesti nel caso desiderassero un altro figlio.
Non è necessario che l'aumento del peso sia eclatante: bastano per esempio solo alcuni kg di troppo per far aumentare il rischio di diabete gestazionale del 30-40% rispetto a chi mantiene un peso costante.
Era comunque già nota la relazione esistente tra obesità ed eventi negativi gravidici. Questo studio offre un ulteriore contributo: in termini di sanità pubblica la riduzione del peso corporeo anche di pochi kg in una donna che sta programmando una gravidanza (sia che si tratti della prima gestazione o di una successiva) avrebbe un impatto considerevole come riduzione della morbilità, della mortalità perinatale e dei costi sanitari.

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