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Fattori di rischio per disfunzione erettile
Inserito il 28 agosto 2008 da admin. - andrologia - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Secondo uno studio l'età, il diabete, l'uso di alcuni farmaci antidepressivi e ipotensivi e la presenza di disturbi ostruttivi urinari sono i principali fattori di rischio associati alla disfunzione erettile.


In questo studio sono stati esaminati i dati sanitari di 1370 uomini (età 40-85 anni) che partecipavano ad uno studio americano, il National Health and Nutrition Examination Survey negli anni 2001 e 2002.
Una disfunzione erettile (definita come impossibilità ad avere una erezione tale da consentire un rapporto sessuale completo) era presente nell'8% dei casi. Tuttavia, com'è ovvio aspettarsi, la percentuale era molto più bassa nei soggetti più giovani (circa 1%) e molto più elevata negli ottantenni (56%). Oltre all'età i fattori maggiormente associati alla disfunzione erettile (DE) erano il diabete (OR 2,6; IC95% 1,3-5,2), l'uso di alcuni farmaci antidepressivi (OR 5,2; IC95% 1,7-15,9), l'abitudine tabagica (anche pregressa), la presenza di sintomi di ostruzione urinaria (OR 2,0; IC95% 1,2-3,4).
Anche l'uso di farmaci antipertensivi (beta-bloccanti, diuretici, clonidina e alfametildopa) era associato ad un aumento del rischio di disfunzione erettile (OR 3,0; IC95% 1,6-5,9). Però nei pazienti ipertesi che assumevano altri tipi di ipotensivi lo studio non ha riscontrato alcuna relazione con il disturbo di erezione.


Fonte:

Francis ME et al. The contribution of common medical conditions and drug exposures to erectile dysfunction in adult males. Journal of Urology 2007 Aug; 178:591-6



Commento di Renato Rossi

Si tratta di uno degli innumerevoli studi osservazionali che ha cercato di determinare quali sono i fattori maggiormente associati al rischio di disfunzione erettile. I risultati sono abbastanza scontati. Si sapeva che, oltre all'età, vi sono numerosi farmaci (tra cui ricordiamo, oltre a quelli citati nello studio, gli estrogeni, gli antiandrogeni, la digoxina) e numerose condizioni patologiche (oltre al diabete anche l'ipogonadismo, le tireopatie, il morbo di Addison e quello di Cusching, l'iperprolattinemia, l'insufficienza renale, patologie cardiovascolari, malattie nervose, BPCO) e l'abuso di sostanze (fumo, narcotici, alcol).
Studi precedenti avevano evidenziato che anche l'ipertensione in sè può causare disfunzione erettile. In quest'ultimo sembra che siano determinati farmaci antipertensivi piuttosto che lo stato tensivo a causare problemi di erezione. Questo potrebbe dipendere dal fatto che nello studio erano arruolati ipertesi con malattia lieve. Un dato interessante rilevato dallo studio è che anche la presenza di disturbi urinari di tipo ostruttivo è un fattore associato ad un aumento del rischio di DE. Di solito i disturbi ostruttivi urinari sono abbastanza indicativi, nei maschi adulti-anziani, di ipertrofia prostatica. Il meccanismo con cui l'ipertrofia prostatica potrebbe portare a disfunzione erettile rimane da chiarire.
Una spiegazione potrebbe essere che i nervi erigendi, che sono situati dietro e lateralmente alla prostata, possono venir compressi o comunque interessati in caso di ipertrofia e/o flogosi della ghiandola stessa.



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