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Antiossidanti per il cancro
Inserito il 02 agosto 2009 da admin. - oncologia - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Due studi dimostrano che supplementi di vitamina C, vitamina E e selenio non hanno azione preventiva sul cancro prostatico e sul rischio oncologico globale.


JAMA pubblica due studi che hanno valutato gli antiossidanti per la prevenzione del cancro.
In un primo RCT [1], denominato Physicians' Health Study II, sono stati reclutati 14641 uomini (etą al baseline di almeno 50 anni), inclusi 1307 partecipanti con un' anamnesi positiva per tumore.
Il trattamento consisteva nella somministrazione di vitamina E (400 UI ogni altro giorno), vitamina C (500 mg al giorno) oppure placebo. L'end-point primario era la comparsa di cancro prostatico e di ogni altro tipo di neoplasia. Il follow-up mediano č stato di 8,0 anni. Non si č registrato nessun effetto, sia per il cancro prostatico che per tutti i tumori, da parte della vitamina E e della vitamina C rispetto al placebo. Questi risultati non cambiavano dopo aver aggiustato i dati per l'aderenza al trattamento e dopo aver escluso i primi 4 o 6 anni di follow-up. Gli autori concludono che non č giustificato l'uso di supplementi di vitamina E o C per la prevenzione del cancro in uomini di etą media o avanzata.
Nel secondo studio [2], denominato SELECT, sono stati usati selenio e vitamina E. Il trial ha arruolato 35533 uomini (etą 50-55 anni o pił) randomizzati in 4 gruppi: selenio, vitamina E, selenio + vitamina E, placebo. I partecipanti avevano un PSA inferiore a 4 ng/mL ed una esplorazione rettale negativa. L'end-point primario era la comparsa di cancro prostatico mentre end-point secondari includevano la comparsa di cancri primari compresi il tumore polmonare e colorettale. Il follow-up mediano č stato di 5,46 anni (range da 4,17 a 7,33 anni). Anche in questo caso non č stato possibile dimostrare alcuna azione preventiva del selenio e della vitamina E da soli o in associazione. Si č registrato un aumento non statististicamente significativo del rischio di cancro prostatico con la vitamina E ( p = 0,06) e di diabete tipo 2 (P = 0,16) con il selenio, ma non con la loro associazione.
Gli autori concludono che selenio e vitamina E, da soli o in associazione, non prevengono il cancro prostatico in uomini apparentemente sani.


Fonte:

1. Graziano JM et al. Vitamins E and C in the Prevention of Prostate and Total Cancer in Men
The Physicians' Health Study II Randomized Controlled Trial. JAMA. 2009 Jan 7; 301: 52-62.
2. Lippman SM et al. Effect of Selenium and Vitamin E on Risk of Prostate Cancer and Other Cancers
The Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial (SELECT). JAMA. 2009 Jan 7; 301: 39-51.


Commento di Renato Rossi

Un editoriale ricorda due studi degli anni '90 che avevano suggerito la possibilitą che supplementi di selenio e di vitamina E fossero in grado di ridurre il rischio di sviluppare un cancro prostatico. Tuttavia in entrambi gli studi il tumore della prostata non era un end-point pre-specificato e i dati derivavano da analisi a posteriori. Ormai i lettori di Pillole.org sanno benissimo che questo tipo di analisi puņ al massimo suggerire delle ipotesi, che poi devono essere confermate da RCT disegnati ad hoc.
Finalmente questi studi sono stati portati a termine e i risultati pubblicati. Come si puņ vedere, le ipotesi derivanti dalle analisi post-hoc non sono state confermate: nč il selenio nč la vitamina E nč la vitamina C hanno dimostrato di avere un' azione preventiva sul cancro prostatico o su qualche altro tipo di neoplasia.
Giova ricordare che un altro studio recente, su 5442 donne, ha dimostrato che la combinazione di acido folico, vitamina B6 e B12 non riduce il rischio di cancro in generale e di cancro mammario in particolare [1].
D'altra parte gią una revisione sistematica [2] aveva suggerito che betacarotene, vitamina A e vitamina E potrebbero addirittura avere un effetto negativo sulla mortalitą totale, mentre il ruolo potenziale di vitamina C e selenio richiedeva ulteriori studi. Nel 2006 un panel di esperti dei National Institutes of Health aveva concluso che non c'erano evidenze forti che l'assunzione di vitamine e minerali portasse a benefici nella prevenzione delle neoplasie e delle malattie croniche [3].
Anche nella prevenzione cardiovascolare i risultati degli studi sono stati, generalmente, negativi.
In conclusione, sembra di poter affermare che per il momento non esistono motivi per consigliare supplementi di antiossidanti a scopo preventivo.


Referenze

1. http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=4324
2. http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=3164
3. http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=2710






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