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Ancora su incretine e scompenso cardiaco
Inserito il 28 agosto 2016 da admin. - metabolismo - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Un altro studio osservazionale, sponsorizzato dalla FDA, scagiona le incretine saxagliptin e sitagliptin dall'accusa di essere associate ad un aumento del rischio di scompenso cardiaco.



Questa testata si è già occupata della ipotizzata associazione tra uso di incretine e aumento del rischio di scompenso cardiaco [1].

Arrivano ora i risultati di uno studio, sponsorizzato dalla FDA americana, in cui sono stati analizzati i dati del programma denominato U.S. Food and Drug Administration's Mini-Sentinel.

Si tratta di uno studio retrospettivo in cui si sono valutati i dati sanitari di pazienti di almeno 18 anni che avevano iniziato una terapia con saxagliptin, sitagliptin, pioglitazone, sulfoniluree di seconda generazione o insulina a lunga durata d'azione.

In totale si tratta di oltre 78000 pazienti trattati con saxagliptin e di quasi 300000 trattati con sitagliptin. Questi soggetti sono stati confrontati con uno o più controlli che, invece, avevano iniziato un altro dei farmaci antidiabetici oggetto dell'analisi.

Il follow up in media è stato di 7-9 mesi.
Si è evidenziato che l'uso di sitagliptin o di saxagliptin non era associato ad un aumento del rischio di scompenso cardiaco rispetto all'uso degli altri farmaci (pioglitazone, sulfoniluree di seconda generazione, insulina a lunga durata d'azione).

Gli autori ammettono alcuni limiti al loro studio: la possibilità che i risultati possano essere stati influenzati da fattori di confondimento e la brevità del follow up.

In ogni caso ci sembra che questo della FDA sia un altro studio tranquillizzante sia per i medici che per i pazienti che assumono incretine. Interessante notare che l'analisi per sottogruppi non ha mostrato un maggior aumento del rischio di scompenso cardiaco nei soggetti con pregresse malattie cardiovascolari. Questi dati sono in linea con quelli dello studio di Filion e coll, recensito in precedenza [1].



Renato Rossi


Bibliografia


1. http://www.pillole.org/public/aspnuke/news.asp?id=6527

Toh S et al. Risk for Hospitalized Heart Failure Among New Users of Saxagliptin, Sitagliptin, and Other Antihyperglycemic Drugs: A Retrospective Cohort Study
Ann Intern Med. Pubblicato online il 26 aprile 2016.



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