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Artrite reumatoide e rischio a lungo termine
Inserito il 26 gennaio 2020 da admin. - reumatologia - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Qual è l'impatto dell'artrite reumatoide sulla mortalità?


Alcuni autori si sono proposti di determinare quale sia il destino a lungo termine del paziente con artrite reumatoide [1]. E' infatti noto che questa patologia può determinre un aumento del rischio di eventi cardiovascolari.

A tal fine è stato analizzato l'Oslo RA Register: ogni paziente del registro a cui era stata diagnosticata l'artrite reumatoide venne paragonato a 10 controlli simili per varie caratteristiche (come per esempio età e sesso) che non erano affetti dalla malattia. Inoltre è stato esaminato il registro norvegese delle cause di morte.

I pazienti sono stati soddivisi in tre coorti a seconda del periodo in cui era stata posta la diagnosi di artrite reumatoide: 1994-98, 1999-2003, 2003-2008.

Si è evidenziato che la mortalità da cause cardiovascolari aumentava significativamente dopo 5 anni dalla diagnosi per la coorte 1994-98, mentre per la coorte 1999-2003 la mortalità cardiovascolare aumentava dopo 10 anni dalla diagnosi.
Al contrario nella coorte 2004-2008 la mortalità totale e quella cardiovascolare a 10 anni era significativamente inferiore rispetto alle due coorti precedenti.

Gli autori concludono che la mortalità totale e cardiovascolare risulta aumentata nei pazienti in cui la diagnosi di artrite reumatoide è stata effettuata prima del 2004, ma non nei pazienti diagnosticati dopo il 2003.
Questo potrebbe significare che i trattamenti più recenti hanno comportato un significativo miglioramento della prognosi.

Pur con tutte le cautele del caso, dovute al tipo di studio (osservazionale caso-controllo), i risultati appaiono confortanti.

Per il medico pratico rimane comunque imprescindibile considerare il paziente con artrite reumatoide un soggetto a maggior rischio di eventi cardiovascolari. Vanno fatti quindi una valutazione attenta e un trattamento di tutti gli altri fattori di rischio (ipertensione, diabete, dislipdemia, fumo, etc.).


Renato Rossi


Bibliografia

1. Provan SA et al. Trends in all-cause and cardiovascular mortality in patients with incident rheumatoid artritis: a 20-year follow-up matched case-cohort study. Rheumatology (Oxford) 2019; August 29.


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