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Il Digitale modifica- nel bene e nel male- le nostre menti:come possiamo utilizzarlo al meglio?
Inserito il 10 luglio 2022 da admin. - Medicina digitale - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Prima parte: Leggere un libro- leggere una pagina Web

Nel momento in cui apriamo una pagina web il nostro sguardo corre veloce con modalità radicalmente diverse rispetto a quelle che si utilizzano per le pagine stampate. Il libro infatti rinvia l'immaginazione del lettore al pensiero dell'autore del testo, ed il lettore attento pian piano si immedesima con l'autore intuendone significati profondi; il lettore dunque partecipa e riproduce mentalmente, sulla base delle proprie credenze, conoscenze ed esperienze parte delle idee ed emozioni contenute nel testo. Ciò comporta un arricchimento della esperienza del lettore che talora riesce a condividere anche i pensieri più complessi e profondi espressi dall'autore(1).

La efficacia della lettura tradizionale è stata documentata da vari studi: uno dei più importanti ed interessanti fu pubblicato nel 2009 dalla rivista Psychological Science. I ricercatori documentarono come nel corso di una lettura partecipata di un testo scritto, nel cervello del lettore si attivavano aree cerebrali analoghe a quella attivate svolgendo le attività descritte nel testo. In altre parole il testo modificava la mente del lettore riproducendovi uno stato simile a quello dell'autore(2).
È inoltre documentato come la lettura tradizionale stimoli la creatività: un interessante testo su oralita' e scrittura in lingua inglese ha documentato il grande salto qualitativo compiuto dal linguaggio in seguito alla diffusione della lingua scritta. In era pre-stampa la lingua inglese poteva utilizzare meno di 10.000 parole per esprimere tutto ciò che allora era noto: grazie al diffondersi della lingua scritta e della stampa alla fine degli anni settanta del secolo scorso la lingua inglese superava un milione di termini tra concetti scientifici, termini tecnici artistici umanistici ;ed ora il sistema digitale sta ampliando molto velocemente questo inestimabile patrimonio...(3).

Cosa avviene in noi quando apriamo una pagina Web?
Decine di studi hanno ormai dimostrato che la pagina web è progettata per una lettura rapida ed un apprendimento veloce (e quindi per forza di cose superficiale) del maggior numero di notizie possibili.
Chi ritiene che pagina web e pagina cartacea siano sovrapponibili commette un importante errore di valutazione: la pagina web si è sviluppata enormemente per la sua capacità di fornire in tempi brevi, grazie ai link ed agli ipertesti, enormi quantità di informazioni che tuttavia entrano in contrasto con la nostra capacità di memorizzare, che è per forza di cose limitata, e soprattutto con la nostra “capacità critica” che richiede tempo per riflettere, rivalutare e rielaborare.

La pagina web attira la nostra attenzione molto più intensamente della pagina stampata e ci introduce in un ambiente che ci offre molteplici possibilità di scelta. Tuttavia, a parità di tempo e di attenzione dedicate, il web è molto più dispersivo e rende più difficile una riflessione libera ed approfondita: nel web infatti effettuiamo scelte ed “inseguiamo percorsi”, guidati il più spesso dalla curiosità dalla comodità o dalla capacità delle pagine di attirare la attenzione, piuttosto che da una nostra strategia di approfondimento.

Vari studi hanno dimostrato la peculiarità ed i limiti del processo di lettura delle pagine web. Uno degli studi più interessanti ha esaminato i movimenti oculari di centinaia di utenti del web(4): chi leggeva correva sempre veloce, il più delle volte utilizzando meccanicamente una traccia di lettura simile alla lettera F: viene effettuata una lettura completa delle primissime righe, una lettura parziale di poche successive righe, e quindi una lettura della sola porzione iniziale delle righe successive ( linea verticale della F…), passando velocemente ad altre pagine, link o siti nei quali veniva riproposta la medesima strategia di lettura….

È evidente come la lettura delle pagine web avvenga con modalità e conseguenze molto diverse dalla lettura di un libro o di una rivista: questo non significa che non dobbiamo leggere il web, ma piuttosto che dobbiamo conoscere limiti e potenzialità di questo nuovo e diverso modo di leggere.
Nella prossima pillola vedremo come...




Riccardo De Gobbi e Giampaolo Collecchia




Bibliografia

1) Esisenstein E.: La rivoluzione inavvertita: la stampa come fattore di mutamento Il Mulino Edit.Bologna 1986
2) Speer N.K., Reynolds J.R. et Al.: Reading stories activates neural representations of visual and motor experiences Psychological Science 20-8-2009
3) Ong W.J.: Oralità e scrittura Il Mulino Editore Bologna 1986
4) Shrestha S, Lenz K.: Eye gaze patterns while searching vs. browsing a website Usability News 9-1 2007



Per approfondire:

Collecchia G. De Gobbi R.: Intelligenza Artificiale e Medicina Digitale. Una guida critica. Il Pensiero Scientifico Ed. Roma 2020
http://pensiero.it/catalogo/libri/pubblico/intelligenza-artificiale-e-medicina-digitale








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