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ALPHA- GAL SYNDROME: una sindrome che i medici vedranno sempre più spesso.
Inserito il 14 gennaio 2024 da admin. - casi_clinici - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  



Quanti di noi conoscono la Alpha- Gal Syndrome? Pochissimi! Anche chi sta scrivendo questa pillola la conosce da poche settimane grazie a buoni articoli divulgativi pubblicati nella stampa internazionale. Eppure è una sindrome che con il riscaldamento globale si va diffondendo sempre più e che acquisirà una importanza via via maggiore con il passare del tempo.

Tutto inizia con una puntura di zecca ovvero di quel disgustoso artropode che originariamente si limitava a succhiare il sangue di vari animali selvatici, ma che negli ultimi anni si va sempre più diffondendo anche in aree urbanizzate e climi freddi-temperati, pungendo spesso animali domestici ed esseri umani.
Le zecche come noto trasmettono all'uomo svariate malattie infettive tra le quali le più note sono le rickettsiosi e la malattia di lyme. La sindrome di Alpha-Gal non è tuttavia una malattia infettiva ma piuttosto una singolare reazione immunologica che i ricercatori hanno da pochi anni individuato e chiarito.

La reazione inizia nel momento della puntura: la saliva della zecca contiene Alfa 1- 3 galattosio (denominato Alpha Gal), ovvero un tipo particolare di zucchero che negli umani, specie se atopici, ma talora anche non atopici, stimola una importante produzione di anticorpi IgE.
Gli anticorpi IgE possono scatenare reazioni allergiche o infiammatorie se incontrano l' antigene specifico, quindi, in base ai dati che ci sono noti, in caso di puntura di zecca! Ma ancora una volta la natura ci stupisce per la sua splendida complessità: con il passare dei mesi un numero significativo di persone punte da zecche iniziarono a manifestare reazioni allergiche anche gravi poche ore dopo la ingestione di alcuni alimenti. Medici e ricercatori si rimboccarono le maniche e chiarirono il mistero: le molecole di alfa-galattosio sono presenti non solo nella saliva della zecca ma sono molto diffuse tra i mammiferi ed in particolare tra bovini, suini, ovini, caprini ed equini…
Quando i soggetti che producono anticorpi anti-AlphaGall ingeriscono carni ed altri prodotti derivati da queste specie di animali (ad esempio latte formaggi gelatine ecc.) manifestano entro 1- 6 ore reazioni allergiche che possono variare da un semplice gonfiore alle labbra ed alla bocca a manifestazioni gastro- intestinali più importanti con dolori addominali vomito e diarrea, od anche a reazioni generalizzate quali orticaria, dispnea da boncospasmo, fino all'edema della glottide e più raramente allo shock anafilattico. La terapia si basa su antistaminici cortisone e nei casi più gravi adrenalina.

In Italia fino al 2023 sono stati segnalati 300 casi di questa syndrome, mentre in Europa i casi segnalati superano i 2000( i dati sono tuttavia probabilmente sottostimati…)
Dopo la prima manifestazione è importante evitare la ingestione di carni delle specie prima citate; in caso di puntura di zecca è importante rimuovere l’artropode prima possibile mediante pinzette a punta fine, tirandolo con decisione fuori dalla pelle.
La diagnosi può essere formulata anzitutto tramite la anamnesi e successivamente con test cutaneo (prick test od intradermoreazione con alfa-gal provocano rossore, gonfiore e prurito) o meglio ancora con la ricerca delle IgE specifiche.

È importante conoscere la fisiopatologia di questa sindrome perché queste conoscenze potranno spiegare la comparsa di nuove inaspettate reazioni in soggetti allergici ad altre categorie di allergeni (ad esempio pollini o polveri) e soprattutto perché potrebbero spiegare la inaspettata comparsa di reazioni in soggetti senza alcuna allergia nota.
Questa sindrome è un interessante esempio di sensibilizzazione acquisita, da antigene iniettato.
Non è chiaro se questo genere di antigeni possano innescare altri fenomeni immunopatologici.


Riccardo De Gobbi

Bibliografia
: Platts-Mills TA, Li RC, Keshavarz B, et al. Diagnosis and management of patients with the α-gal syndrome. J Allergy Clin Immunol Pract. 2020;8(10):15-23.doi:10.1016/j.jaip.2019.09.017


Per approfondire la metodologia clinica:

Collecchia G, De Gobbi R, Fassina R,Ressa G, Renato L Rossi: La Diagnosi Ritrovata Il Pensiero Scientifico Ed. Roma 2021
http://pensiero.it/catalogo/libri/professionisti/la-diagnosi-ritrovata[/

Rossi R.L.: Metodologia clinica. Una guida pratica Kataweb Edit. 2023
http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/644007/metodologia-clinica



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