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Geni associati al tumore della prostata
Inserito il 30 gennaio 2000 da admin. - oncologia - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Nuove prospettive per la diagnosi e la terapia



31.12.1999
Sono otto i nuovi geni identificati che appaiono essere associati all’insorgenza del tumore della prostata: come aghi in un pagliaio, essi sono stati isolati tra gli oltre 40.000 geni oggi riconosciuti come maggiormente espressi nell’uomo. Artefici della scoperta i ricercatori della Incyte Pharmaceuticals, insieme ai colleghi della Stanford University, che hanno pubblicato i loro risultati nel numero di dicembre di Genome Research.
Utilizzando un accurato metodo statistico, gli studiosi hanno analizzato l’espressione di migliaia di geni, cercando tra essi quelli espressi in correlazione con i geni già noti come marcatori del tumore della prostata. Studiando l’espressione di questi geni nei pazienti affetti dal tumore, è stato possibile identificarne otto che sembrano essere direttamente legati alla presenza della malattia.
L’identificazione di un nuovo set di geni la cui espressione è associata al tumore della prostata fornisce nuovi bersagli sui quali focalizzare gli studi, con molteplici obiettivi, primo fra tutti il miglioramento delle possibilità diagnostiche. I test attualmente usati per la diagnosi del tumore della prostata non sono infatti ancora perfettamente accurati, dal momento che talvolta evidenziano falsi positivi o, in alcuni casi, non rivelano la presenza del tumore negli individui affetti dalla malattia.
La disponibilità di nuovi marcatori potrà dunque consentire la messa a punto di nuovi test diagnostici, la cui accuratezza potrà essere garantita dalla specificità di espressione di tali geni. D’altra parte, di non trascurabile importanza sono le possibili implicazioni terapeutiche associate alla scoperta di questi elementi genetici, che potrebbero costituire nuovi bersagli farmacologici.
Se si considera che il tumore della prostata è quello con più alta incidenza negli uomini e che è ai primi posti in classifica tra le cause di morte per tumore, appare chiara l’importanza che riveste ogni scoperta
atta a migliorarne la possibilità di diagnosi e di cura.
Le Scienze www.lescienze.it

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