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Le cisti del pericardio: caratteristiche cliniche e storia naturale

Categoria : cardiovascolare
Data : 27 gennaio 2019
Autore : admin

Intestazione :

L'utilizzo sempre più diffuso dell’ imaging medico determina spesso l’ identificazione di patologie inaspettate.



Testo :

Un rx torace nel sospetto di una polmonite, un ecocardiogramma per il controllo di una valvulopatia mettono talvolta in evidenza, in maniera del tutto incidentale, la presenza di cisti pericardiche, la cui diagnosi deve essere peraltro confermata da TC o RM cardiaca.
Tale patologia può essere di natura congenita o acquisita (infezioni, metastasi, traumi, pericarditi, cardiochirurgia, malattia reumatica).
L’incidenza è bassa, pari a 1 caso su 100.000. Nella maggioranza dei casi sono asintomatiche, raramente si associano a gravi complicanze come tamponamento cardiaco, ostruzione del bronco principale destro, a volte morte improvvisa.

La storia naturale non è stata studiata a fondo e la letteratura si basa essenzialmente su case report che descrivono la completa risoluzione delle cisti per rottura o riassorbimento [1,2,3].
Un recente studio osservazionale, retrospettivo, ha analizzato le caratteristiche cliniche e l’evoluzione delle cisti pericardiche [4].
Sono stati inclusi pazienti con cisti riscontrate alla TC del torace o alla RM cardiaca, nel periodo 2008-2014. Tranne 1 caso di natura post-cardiochirurgica, le altre cisti erano congenite o idiopatiche.
In questi soggetti è stato valutato il diametro massimo della cisti al primo esame di imaging, confrontato con il diametro della stessa lesione all’esame di imaging più recente effettuato con la stessa metodica. E’ stato considerato significativo un incremento > 10%. Sono stati inclusi 103 pazienti, 26 diagnosticati mediante RM e 77 con TC. La maggioranza erano donne (67%), l’età media 49 anni. L’89% dei pazienti non presentava sintomi di rilievo clinico, nel restante 11% il sintomo prevalente era il dolore toracico, seguito da dispnea e cardiopalmo. La sede della cisti (solo 3 pazienti avevano cisti multiple) era in massima parte a livello del margine cardiaco dx (81%), la media dei diametri è risultata 5,5 cm. Tra i pazienti asintomatici, 29 hanno ripetuto un esame di imaging dopo un follow-up di 23 mesi (+- 14).
In 14 pazienti (48%) le dimensioni delle cisti sono rimaste invariate.
In 10 (34%) si è evidenziata la massima riduzione, pari in media al 25%, 1,05 cm (range 0,6-2,2 cm). Solo in 5 pazienti (17%) è stato riscontrato un incremento di diametro, pari in media al 13%, 0,6 cm (range 0,3-1 cm).
Lo studio, che, nonostante i numerosi limiti (piccoli numeri, metodologia retrospettiva, diagnosi solo strumentale, follow-up breve), è quello con la maggiore casistica e il primo ad analizzare in maniera sistematica la storia naturale delle cisti pericardiche, evidenzia che la maggior parte sono asintomatiche.
Ad un follow-up di 2 anni, in circa un terzo dei casi le dimensioni delle cisti sono risultate ridotte al successivo esame di imaging, mentre l’incremento delle dimensioni è risultato infrequente e generalmente non rilevante sul piano clinico.

In pratica, in attesa di studi con numeri più sostenuti e metodologia più robusta, nel caso di scoperta accidentale di una cisti pericardica, possiamo tranquillizzare i pazienti e consigliare un controllo periodico, ogni 1-2 anni secondo l’American Society of Echocardiography [5], 3-5 secondo gli autori dello studio, in assenza di cambiamenti clinici.
In presenza di sintomatologia importante, la terapia prevede diverse possibilità: l’aspirazione percutanea, la sclerosi alcolica, la resezione chirurgica.


Giampaolo Collecchia


Bibliografia

1) Ambalavanan SK, Mehta JB, Taylor RA, Mehta AV. Spontaneous resolution of a large pericardial cyst. Tenn Med J Tenn Med Assoc 1997;90:97–98.
2) Abbey AM, Flores RM. Spontaneous resolution of a pericardial cyst. Ann Thorac Cardiovasc Surg 2010;16:55–56.
3) Kruger SR, Michaud J, Cannom DS. Spontaneous resolution of a pericardial cyst. Am Heart J 1985;109:1390–1391.
4) Alkharabsheh S et al. Am J Cardiol. 2019 Jan 1;123(1):159-163. doi: 0.1016/j.amjcard.2018.09.009. Epub 2018 Oct 5.
5) Klein AL, Abbara S, Agler DA, Appleton CP, Asher CR, Hoit B, Hung J, Garcia MJ, Kronzon I, Oh JK, Rodriguez ER, Schaff HV, Schoenhagen P, Tan CD, White RD. American Society of Echocardiography Clinical Recommendations for multimodality cardiovascular imaging of patients with pericardial disease. J Am Soc Echocardiogr 2013;26:965–1012. e15.



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stampato il 22/03/2019 alle ore 11:30:54