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INFARTO: RISCHIO PIU' ELEVATO DEL 40% NELLE PRIME ORE MATTINO

Categoria : cardiovascolare
Data : 30 agosto 1999
Autore : admin

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Testo :

Milano, 5 ago. (Adnkronos) - Il rischio di infarto miocardico e' piu' elevato del 40% nelle prime ore del mattino, tra le sei e le dieci, e quello della morte improvvisa del 29%. Lo evidenza una metanalisi di 30 lavori relativi alla distribuzione nel corso della giornata di infarti miocardici in 66.635 soggetti e di 19 lavori relativi al verificarsi di morte improvvisa in 19.390 individui.
Ma l'influenza dei ritmi circadiani - si legge nel notiziario Searle on line - si fa sentire anche per l'ictus: una metanalisi di 31 pubblicazioni riguardanti 11.816 casi di ictus ha rilevato che tra le 6 e le 12 del mattino il rischio di un evento cerebrale aumenta del 79%, rispetto alle altre diciotto ore del giorno.
Molti sono i meccanismi coinvolti che possono spiegare il fenomeno: anzitutto, prima del risveglio si ha un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, dovuto a un'attivazione del sistema nervoso simpatico; e contemporaneamente si verifica un aumento della concentrazione ematica di cortisolo e un'azione vasocostrittrice dovuta a un rialzo delle catecolamine circolanti. D'altra parte, nelle stesse ore l'attivita' fibrinolitica e' al minimo, mentre l'aggregabilita' piastrinica e' piu' pronunciata. Questo insieme di fattori favorirebbe la formazione di trombi e di conseguenti episodi ischemici.
Da qui l'ipotesi di ottimizzare la terapia antipertensiva, tenendo presente questi fattori. Ipotesi che intende verificare lo studio Convince (Controlled Onset Verapamil Investigation of Cardiovascular Endpoints), il primo trial internazionale disegnato ''ad hoc'' per verificare appunto i vantaggi di un approccio cronoterapico nella cura dell'ipertensione arteriosa.



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stampato il 28/11/2020 alle ore 03:06:10