Il cittadino che, per difendere in giudizio i propri interessi, necessita di accedere ai dati sanitari di un terzo, ne ha diritto, essendo il diritto di difesa un diritto di rango costituzionale, di pari grado rispetto a quello sulla privacy, e non essendo quest’ ultimo un diritto incomprimibile. TAR Puglia n. 1095/2013, sez. Lecce - Sezione seconda del 13/9/2013