Il consenso informato e' fondamentale in quanto "il titolare del diritto alla salute … non potrebbe compiere nessuna scelta consapevole, se non sapesse a quali conseguenze si esporrebbe adottando una terapia piuttosto che un'altra". Tuttavia la prova del corretto consenso informato può essere data in giudizio anche mediante presunzioni ex art. 2727 c.c. (Cassazione 7516/2018).