Fattore VII attivato ricombinante nell’emorragia cerebrale acuta: studio FAST
Inserito il 14 febbraio 2009 alle 04:18:00 da admin. IT - neurologia
Il trattamento precoce con rFVIIa riduce significativamente le dimensioni dell’ematoma cerebrale ma non riduce la mortalità, né la disabilità dei pazienti sopravvissuti dopo emorragia cerebrale.
Gli NRTI non sono farmaci necessari per una terapia antiretrovirale efficace, anche se l’ipertrigliceridemia e la resistenza alla terapia associata all’utilizzo di inibitori non nucleosidici della transcriptasi inversa potrebbero attenuare l’entusiasmo per il loro utilizzo routinario.
Il dronedarone riduce, in pazienti con fibrillazione atriale non permanente, l'endpoint primario (composto da ospedalizzazione per eventi cardiovascolari e morte), ma non i decessi totali.