Secondo uno studio osservazionale nei pazienti in terapia anticoagulante orale la presenza di un rischio di caduta elevato non risulta associata ad un aumentato rischio di emorragia grave.
Il medico ricoverato in Ospedale, in cura presso altri colleghi, deve fornire un consenso informato con le stesse caratteristiche di tutti gli altri pazienti, ne’ il fatto che sia medico permette di presumere che l’ informativa non sia necessaria. L' omessa informativa costituisce colpa medica per i curanti. (Cass. III penale 20984/2012)