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Profilassi antibiotica per le infezioni urinarie pediatriche
Inserito il 30 novembre 2014 alle 06:28:00 da admin. IT - pediatria

La profilassi a lungo termine delle infezioni urinarie nei bambini può ridurre il rischio di recidive in pazienti selezionati, ma i dati della letteratura mostrano ancora incertezze.

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Sodio, potassio e rischio cardiovascolare
Inserito il 30 novembre 2014 alle 06:28:00 da admin. IT - cardiovascolare

Tre studi pubblicati dal NEJM cercano di chiarire il complesso rapporto tra sodio, potassio, ipertensione ed eventi cardiovascolari.

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Portarsi a casa gli avanzi del ristorante e’ un diritto
Inserito il 30 novembre 2014 alle 06:28:00 da admin. IT - medicina_legale

Il diritto alla cosiddetta "doggy bag", ovvero l'usanza di portare via dai tavoli di ristoranti e pizzerie il cibo avanzato per darlo al proprio cane (ma anche le portate e le bevande non consumate per assaporarle in un altro momento), e’ stato confermato. Sembrerebbe logico, trattandosi di cibi gia’ pagati, ma c’e’ voluta la Cassazione (Cass. V pen n. 29942/14)

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Anticolinergici e funzioni cognitive e fisiche negli anziani
Inserito il 30 novembre 2014 alle 06:28:00 da admin. IT - scienze_varie

I farmaci anticolinergici sono comunemente prescritti per un’ampia varietà di condizioni mediche. E’ stato stimato che al 20-50% degli anziani è stato prescritto almeno un farmaco con proprietà anticolinergiche. E’ stato, altresì, raccomandato di evitare la prescrizione inappropriata di anticolinergici per l’ampio spettro di effetti centrali quali vertigini, sedazione, confusione, in aggiunta incremento del delirio, effetti che causano un declino delle funzioni cognitive e fisiche. Sono anche comuni gli effetti avversi di tipo periferico riportati, quali secchezza della bocca, degli occhi, stipsi, visione offuscata ed aumento della frequenza cardiaca.
La maggior parte dell’evidenza precedente si è focalizzata sula relazione tra farmaci anticolinergici e funzioni cognitive; farmaci anticolinergici riconosciuti dalla scala ACB (anticholinergic cognitive burden) sono stati recentemente correlati con un declino aggiuntivo di 0,33 punti dello score della Mini-Mental State Examination (MMSE) entro due anni, con un incremento di due volte del danno cognitivo con un uso di 60-90 giorni e con un 50-80 % di incremento del rischio di danno cognitivo entro 6 anni. Un declino delle funzioni cognitive e la diagnosi di danno cognitivo medio sono associati ad una progressione verso la demenza entro 5 anni, il che rende la prevenzione primaria e l’evitamento dell’uso di farmaci anticolinergici, laddove possibile, di significativa importanza come strategia per proteggere contro il declino cognitivo persistente. Il danno cognitivo limita l’indipendenza e la qualità di vita, incrementa il rischio di caduta, la morbilità e riduce le funzioni fisiche negli anziani.

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