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Depressione in gravidanza: i farmaci sono sicuri
Inserito il 05 giugno 2026 da admin. - professione - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

Molte donne affette da sindrome depressiva rifiutano di assumere farmaci allorche’ si trovano in gravidanza per paura che l’antidepressivo possa nuocere alla salute del concepito con difetti del neurosviluppo sotto forma di ADHD o disturbi dello spettro autistico.

Un recente studio (1) ha effettuato un’ampia revisione con metanalisi dimostrando l’assenza di rischio a tale proposito in quanto il lieve aumento del rischio di autismo o ADHD osservato precedentemente nei figli di donne che hanno assunto antidepressivi durante la gravidanza non è causato dal farmaco ma da fattori confondenti.
In particolare si e’ ritenuto di tener conto delle condizioni precedenti delle interessate.

Nello studio sono stati considerati i dati relativi a più di 600 mila gravidanze di donne che avevano preso antidepressivi, confrontate un gruppo di controllo di 25 milioni di gravidanze che non avevano assunti.

In particolare non è stata riscontrata alcuna associazione del rischio con gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Solo l'amitriptilina/nortriptilina e’ rimasta associata a un aumento del rischio di ADHD e autismo.
Ma questi farmaci sono ormai considerati opzioni di seconda o terza scelta per la depressione, spesso prescritti nei casi di depressione resistente ai trattamenti di base.
Pertanto si e' ipotizzato che le donne trattate con questi farmaci potessero presentare gia’ all’inizio condizioni di salute mentale di base più gravi, croniche o complesse rispetto ai casi “medi” cosi’ da far risultare che l’uso di amitriptilina/nortriptilina potesse portare ad aumento del rischio di ADHD e autismo; associazione che pero’ scompare dopo la correzione dei fattori confondenti.

Tra questi fattori gli studiosi comprendono anche la predisposizione genetica conseguente alla patologia mentale di un genitore (anche paterno, cosi’ che eventuali patologie neurologiche vengano trasmesse certamente da meccanismi diversi e non da un passaggio intrafetale del farmaco).

In definitiva, concludono i ricercatori, e’ molto piu’ utile e privo di rischi continuare ad assumere gli antidepressivi anche in gravidanza piuttosto che interromperle, con potenziali danni o disagi per il nascituro.

Daniele Zamperini


Fonti:

- https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(26)00089-1/abstract
- Antidepressivi in gravidanza: è più sicuro prenderli che non prenderli - Univadis - 22 maggio 2026.

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