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Incidente con un animale selvatico. Precisazioni per il risarcimento |
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Inserito il 09 giugno 2026 da admin. - professione - segnala a:
Sempre piu’ frequenti gli episodi con danni conseguenti a incidenti con animali selvatici, con le modalita’ piu’ diverse Ma di chi e’ la responsabilita’, e chi paga i danni? Ne abbiamo parlato piu’ volte (v. bibliografia in fondo) ma recentemente sono stati precisati alcuni aspetti (Cass. n. 16888/2026)
I fatti: Un classico incidente stradale: un animale selvatico (un capriolo) attraversa improvvisamente la carreggiata venendo a collisione con un motociclo. Il Giudice di pace aveva riconosciuto la responsabilita’ della Regione, assegnando al motociclista un risarcimento di 2.250 euro, oltre a interessi e spese legali La Regione ha però impugnato la decisione arrivando fino alla Suprema Corte sostenendo che non potesse essere applicato l’articolo 2052 del Codice civile, che disciplina i danni provocati dagli animali in quanto sarebbe stato necessario dimostrare una specifica responsabilità dell’ente pubblico nella gestione del territorio.
La Cassazione, seguendo un precedente indirizzo, respingeva il ricorso della Regione ribadendo che i danni provocati dalla fauna selvatica possono essere imputati alla Pubblica amministrazione competente perche’ gli animali appartenenti alle specie protette fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato e la loro gestione è affidata agli enti pubblici. La Corte introduce pero’ dei paletti: non basta dimostrare che l’incidente sia avvenuto in presenza di un animale selvatico ma deve essere provato che il comportamento dell’animale sia stato causa (o almeno concausa) del sinistro. Il conducente ha quindi l’onere di provare in modo concreto la dinamica del sinistro per dimostrare il nesso di causalita’ con il comportamento dell’animale, in quanto la normativa generale prevede altrimenti la presunzione di responsabilita’del conducente.
Va chiarito che la Cassazione non ha eliminato il diritto al risarcimento per gli incidenti causati dalla fauna selvatica, ma rende più importante la raccolta delle prove.
E’ importante che l’utente, nel suo interesse, dimostri di aver tenuto una condotta conforme alle regole di circolazione, e che percio’ si cauteli (ormai tutti girano con un cellulare) fotografando il luogo e le circostanze del sinistro e raccogliendo eventuali testimonianze o altri eventuali eventuali elementi utili. La responsabilità dell’ente pubblico resta, ma puo’ essere importante fornire una ricostruzione precisa dell’incidente e della propria condotta alla guida.
Daniele Zamperini
http://www.scienzaeprofessione.it/public/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=3037 http://www.scienzaeprofessione.it/public/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=2224 http://www.scienzaeprofessione.it/public/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=2096
https://www.msn.com/it-it/motori/dueruote/incidente-con-un-capriolo-la-cassazione-cambia-le-regole-del-risarcimento/ar-AA24J1iA?ocid=winp2fp&cvid=6a212814437e44fb9dbe14fc708e0d54&ei=9
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