Ridurre la pressione sistolica di 10 mmHg o diastolica di 5 mmHg, utilizzando una qualunque delle principali classi di antipertensivi, riduce gli eventi coronarici fatali e non fatali e lo scompenso cardiaco di circa un quarto e lo stroke di circa un terzo, a prescindere dalla presenza o meno di comorbidità vascolari o dai livelli di pressione arteriosa all’inclusione dei pazienti negli studi.
L'aggiunta ai fattori convenzionali di nuovi biomarkers di rischio cardiovascolare non sembra portare ad un miglioramento apprezzabile del potere predittivo di eventi