La legge tedesca, che non ritiene errore grave per un medico (nel 1992) anteporre la privacy di un soggetto ponendo a rischio la vita di un altro, pone l'onere della prova del danno subito al soggetto querelante. Se questa non puo' provare il nesso causale, il medico va assolto anche se ha compiuto un errore di trattamento. Per il futuro, pero', va applicato uno standard piu' elevato nella valutazione della diligenza. In ogni caso la legge tedesca non violava la Convenzione dei diritti dell'uomo