Un evento purtroppo molto frequente in cui si imbatte il medico, e’ la necessita’ di comunicare una “cattiva notizia” al proprio paziente. La cosa e’ particolarmente difficile e drammatica allorche’ si tratti di comunicare una malattia particolarmente grave e una prognosi infausta o la necessita’ di intraprendere percorsi terapeutici particolarmente difficili o di esisto incerto. E’ comprensibile la difficolta’ del sanitario, combattuto tra il “dire” e il “non dire”, con la tendenza ad evitare questo difficilissimo compito magari cercando intermediari (familiari del paziente, ad es.) o addirittura nascondendo la verita’ dietro affermazioni vaghe, elusive o perfino menzognere. Una panoramica delle norme e delle tendenze attuali.