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Diabete ad elevato rischio cardiovascolare
Inserito il 03 settembre 2023 alle 06:28:00 da admin. IT - metabolismo - PILLOLA PUBBLICATA

Secondo le linee guida dell’European Society of Cardiology nei pazienti diabetici ad elevato rischio cardiovascolare si dovrebbe prescrivere l’associazione tra un SGLT-2 inibitore e un GLP-1 agonista.


La Società Europea di Cardiologia (ESC) ha emanato le nuove linee guida sul trattamento del paziente diabetico ad elevato rischio cardiovascolare [1].
In questi casi le linee guida 2023 dell’American Diabetes Association [2] consigliano di associare alla metformina un SGLT-2 inibitore (cosiddette gliflozine: dapagliflozin, empagliflozin, canagliflozin) oppure un agonista del GLP-1 (cosiddette incretine: semaglutide, liraglutide, dulaglutide, lixesenatide, exenatide) e di passare a una loro associazione se non si raggiunge il target glicemico desiderato [2].
Secondo la ESC, invece, in questi pazienti, le due categorie di farmaci vanno usate all’inizio insieme contemporaneamente. E questo indipendentemente dai livelli basali della glicemia, dal target di emoglobina glicata e dalla terapia già instaurata.
Secondo la ESC le due classi di farmaci, hanno un’azione, almeno in parte additiva, nel produrre benefici cardiovascolari e che sono indipendenti dall’effetto ipoglicemizzante.
Inoltre le nuove linee guida consigliano si utilizzare un SGLT-2 inibitore, indipendentemente dai livelli di glicemia e degli altri farmaci usati nei pazienti con diabete e scompenso cardiaco e in quelli con nefropatia cronica. In quest’ultimo caso è consigliato usare anche il finerenone.
Nei pazienti senza scompenso cardiaco, nefropatia cronica o cardiopatia nota si consiglia di usare un calcolatore del rischio cardiovascolare denominato SCORE2-Diabetes Risk Estimator che calcola il rischio di eventi cardiovascolari a 10 anni. I parametri considerati sono l’età, il sesso, la pressione arteriosa sistolica, il fumo, la colesterolemia, l’età in cui è stato diagnosticato il diabete, i livelli di emoglobina glicata e la stima del filtrato glomerulare. In questo modo si potranno individuare i pazienti a maggior rischio che necessitano di un trattamento aggressivo. I pazienti con un rischio fino al 9% potranno essere trattati solo con metformina, quelli con un rischio maggiore con metformina associata a un SGLT-1 inibitore o un GLP-1 agonista o, se ad alto rischio, con la triplice associazione.
Può essere usata una app, denominata ESC CVD Risk Calculation, reperibile sia nei vari store.


Renato Rossi


Bibliografia

1. Marx N et al. 2023 ESC Guidelines for management of cardiovascular disease in patients with diabetes: Developed by the task force on the management of cardiovascular disease in patients with diabetes of the European Society of Cardiology (ESC). European Heart Journal. 25 August 2023. https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehad192.

2. American Diabetes Association. Standard of Medical care in Diabetes – 2023. Diabetes Care. Volume 46, Issue Supplement_1. January 2023.

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