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| PCI non meglio della terapia medica nella coronaropatia non acuta | |
| Secondo una corposa metanalisi "in rete" la PCI non è superiore alla terapia medica ottimale nel trattamento della malattia coronarica non acuta. Gli autori di questa metanalisi "in rete" sono partiti dalla constatazione che negli ultimi 20 anni l'angioplastica e la PCI con stent di metallo o con stent eluenti farmaci è diventata molto popolare nel trattamento della malattia coronarica. Per valutare ... | |
| Categoria Cardiovascolare - Inserito martedì 8 dicembre 2009 - Letto 2766 volte | |
| Rischio di herpes zoster in pazienti con AR trattati con anti-TNF-alfa | |
| Il trattamento con infliximab ed adalimumab è stato correlato in maniera significativa ad un aumento del rischio di herpes zoster rispetto alla terapia con DMARD. Alcuni trial clinici randomizzati e studi osservazionali di coorte hanno dimostrato che i pazienti trattati con farmaci che inibiscono il fattore di necrosi tumorale a (TNF-a) presentano maggiore suscettibilità alle infezioni batteriche ... | |
| Categoria Reumatologia - Inserito martedì 8 dicembre 2009 - Letto 4845 volte | |
| Epatotossicità da tè verde | |
| Il tè è ottenuto dalle foglie di Camellia sinensis (L.) Kuntze (Fam. Theaceae). I principali componenti chimici non fermentati contenuti nel tè sono i polifenoli (che costituiscono il 20% o più del peso secco), tra i quali i più comuni sono le catechine, principalmente epigallocatechina gallato (EGCG 5-12%) e epicatechina gallato (ECG 1- 5%). Il tè rappresenta anche una buona fonte di metilxantine, ... | |
| Categoria Epatologia - Inserito martedì 8 dicembre 2009 - Letto 10910 volte | |
| Trattamento dell'anemia nel diabete e nelle nefropatie croniche | |
| Nello studio TREAT il trattamento dell'anemia con darbepoetina alfa in pazienti diabetici o nefropatici non riduce la mortalità, gli eventi cardiovascolari e l'uremia terminale ed può aumentare il rischio di ictus. Partendo dal presupposto che l'anemia associata al diabete ed alle nefropatie croniche comporta un aumento del rischio cardiovascolare, gli autori dello studio TREAT (Trial to Reduce ... | |
| Categoria Nefrologia - Inserito domenica 6 dicembre 2009 - Letto 4475 volte | |
| Rischio di infarto persiste anche dopo interruzione FANS | |
| In pazienti che hanno assunto FANS per un anno o più il rischio di infarto persiste a 6 mresi dalla sospensione del FANS. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono tra i farmaci più utilizzati al mondo e di conseguenza i loro effetti collaterali possono avere un impatto enorme sulla salute pubblica. Per queste ragioni, comprendere a fondo il loro profilo di sicurezza è essenziale per permetterne ... | |
| Categoria Reumatologia - Inserito domenica 6 dicembre 2009 - Letto 2814 volte | |