| Cilastozol per la prevenzione secondaria dell'ictus |
| | Cilastozol, un inibitore della fosfodiesterasi 3, è risultato efficace come l'aspirina nella prevenzione secondaria dello stroke in pazienti cinesi.
In Cina vi è un'alta incidenza di emorragia cerebrale in corso di terapia con aspirina per la prevenzione secondaria dell'ictus. Il cilastozol, un inibitore della fosfodiesterasi 3, potrebbe essere usato in alternativa. Questo studio, randomizzato, ... |
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Categoria Neurologia - Inserito venerdì 2 gennaio 2009 - Letto 2781 volte |
| Fallisce ancora il controllo intensivo della glicema nel diabete tipo 2 |
| | Pubblicato lo studio VADT che dimostra, ancora una volta, come il controllo aggressivo della glicemia sia poco utile nel diabete di tipo 2 di vecchia data.
Nello studio VADT (Veterans Affairs Diabetes Trial) sono stati arruolati 1791 pazienti (età media 60,4 anni; 97% maschi; durata media del diabete circa 11 anni) con diabete tipo 2 in cattivo controllo (glicoemoglobina media: 9,4%). I pazienti ... |
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Categoria Metabolismo - Inserito martedì 30 dicembre 2008 - Letto 4781 volte |
| Meglio morire a casa propria |
| | Si ritiene che in ospedale si possa affrontare meglio l'ultimo passo della vita, ma è vero?
In questo studio francese di tipo cross-sectional sono stati analizzati il contesto e le caratteristiche cliniche di pazienti deceduti. L'analisi ha riguardato 294 ospedali. I dati sono stati raccolti entro 10 giorni dal decesso. L'outcome principale misurato erano le circostanze in cui il paziente moriva ... |
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Categoria Scienze varie - Inserito martedì 30 dicembre 2008 - Letto 3093 volte |
| Ascoltare la carotide per prevenire l'infarto |
| | La presenza di soffio carotideo risulta associata ad un rischio più che doppio di infarto miocardico e morte cardiovascolare.
In questa metanalisi gli autori si sono proposti di determinare se la presenza di soffio carotideo possa essere associata ad un aumento del rischio di infarto miocardico e di morte da cause cardiovascolari. Una ricerca in Medline ed Embase ha permesso di ritrovare 22 studi ... |
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Categoria Cardiovascolare - Inserito martedì 30 dicembre 2008 - Letto 4929 volte |
| Tiazolidindioni e rischio di fratture |
| | L'uso prolungato di glitazoni (>12 mesi) si associa ad un aumento del rischio di fratture osteoporotiche non vertebrali. È stato dimostrato che i pazienti affetti da diabete mellito (DM) di tipo 2 presentano un’aumentata densità ossea, il che potrebbe tradursi in un diminuito rischio di fratture.
In alcuni studi, tuttavia, è stato osservato un aumento del rischio di fratture, soprattutto in sedi ... |
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Categoria Metabolismo - Inserito martedì 30 dicembre 2008 - Letto 3541 volte |