 Efficacia dello screening cervicale
Categoria : infettivologia
Data : 09 luglio 2026
Autore : admin
Intestazione :
Uno studio canadese suggerisce che il test per HPV performa meglio della citologia tradizionale.
Testo :
Per valutare l'efficacia dello screening cervicale con test per HPV in Canada sono state seguite 8.100 donne per 10 anni dopo che avevano fatto un test di screening. Lo scopo era quello di valutare il rischio a lungo termine di lesioni precancerose del collo dell'utero (displasia cervicale di grado 2 o superiore = CIN2+).
Si è visto che il rischio cumulativo a 10 anni variava molto in base all'esito del test. Il rischio di CIN2+ era del 43% in caso di positività della citologia e dell'HPV test; del 22% in caso di citologia normale e HPV test positivo; del 5% in caso di citologia positiva e HPV test negativo; dell'1,3% nel caso si esegua solo l'esame citologico e questo sia negativo; dello 0,4% in caso di co-test negativo.
Che dire? Lo studio suggerisce che il rischio a 10 anni di CIN2+ è molto basso (0,4% in caso di co-test negativo), anche se sale al 5% nel caso in cui la citologia risulti positiva nonostante l'HPV test negativo. Insomma: l'HPV test performa meglio e questo giustifica la proposta di allungare gli intervalli di screening nel caso di test HPV negativo. La negatività all'HPV è un segnale di sicurezza molto più robusto rispetto alla sola citologia normale. Lo studio mostra però che nessun test è perfetto: esiste comunque una piccola quota di casi CIN2+ anche in caso di HPV test negativo. Questo non invalida l'approccio, ma invita alla cautela nel comunicare i risultati alle pazienti e nel consigliare la prosecuzione dello sceening anche se il test per il virus dovesse risultare negativo.
Renato Rossi
Bibliografia
Gottschlich A, et al. HPV, cytology, and cotest cervical cancer screening and the risk of precancer. JAMA Netw Open 2026 Mar 11; 9:e261304. DOI: 10.1001/jamanetworkopen.2026.1304.
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