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| INDURATIO PENIS PLASTICA: NON SEMPRE OPERARE |
Inserito il 30 marzo 1998 alle 15:37:00 da admin.IT - andrologia
Gli autori esaminano le possibili terapie non chirurgiche consigliate per tale affezione. Alcuni trattamenti sono stati ormai abbandonati per la scarsa efficacia o eccessivi effetti collaterali: Paraminobenzoato di Potassio, Stigmasterolo (Piascledine), Procarbazina (Natulan). Altri trattamenti vengono invece ancora proposti da diversi Autori con risultati più o meno positivi: Thiomucase (Bodner, 1954) per infiltrazioni o ionoforesi, ormai sostituito dall'Orgoteina; Allopurinolo (che ridurrebbe la liberazione di xantine locali e quindi la flogosi); Orgoteina (attività superossido dismutasica); Cortisonici per infiltrazione locale (ovvia attività antiinfiammatoria); Verapamil per infiltrazione intraplacca (azione antiproliferativa sui fibroblasti). Sono risultate utili alcune terapie fisiche: - Ultrasuoni (in uso in molti centri andrologici italiani). - Infiltrazione polarizzata (infiltrazione + ionoforesi). - Roentgenterapia, quasi abbandonata per frequente fibrosclerosi secondaria). - Laserterapia. - Abbinamento laser-ionoforesi: sembrerebbe la terapia migliore, efficace nelle forme non inveterate, con elevato effetto antalgico nella pressoché totalità dei casi, riduzione dell'incurvamento penieno nel 25% dei casi, riduzione della placca nel 50% circa dei casi.
fonte: (Viola e al. Riv. sessuol. vol.20 n. 1)
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