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da Linee Guida OMS-ISH 1999
Modificazioni dietetiche complesse
I vegetariani hanno una pressione arteriosa più bassa rispetto ai consumatori di carne ed è stato osservato che uno schema dietetico vegetariano può ridurre la pressione arteriosa dei pazienti ipertesi. Una serie di studi dietetici controllati ha dimostrato che questo effetto dipende da un'azione combinata di frutta, verdura, fibre e grassi a bassa saturazione piuttosto che dalla presenza o dall'assenza delle proteine contenute nella carne. Tale conclusione è stata confermata da uno studio recente in cui soggetti anziani con ipertensione lieve o "borderline" sono stati randomizzati per 8 settimane a continuare la loro dieta abituale, ad aumentare solo il consumo di frutta e verdura, oppure a ridurre anche il consumo dei grassi totali o saturi. Aumentando soltanto il consumo di frutta e verdura, la pressione arteriosa si riduceva di 3/1 mmHg, mentre l'ulteriore restrizione dell'assunzione di grassi determinava una riduzione pressoria di 6/3 mmHg. Nei pazienti con più elevati valori iniziali di pressione arteriosa, il regime dietetico combinato riduceva invece la pressione di 11/6 mmHg. È possibile che la presenza di più elevati contenuti di calcio, magnesio o potassio possa aver contribuito agli effetti benefici di alcune di queste diete. Il consumo regolare di pesce come parte di una dieta dimagrante è stato d'altro canto osservato ridurre anch'esso la pressione arteriosa nei pazienti obesi ipertesi nonché apportare ulteriori vantaggi sotto il profilo lipidico. I pazienti ipertesi dovrebbero pertanto essere sempre invitati a mangiare più frutta e verdura, a mangiare più pesce e a ridurre l'introito di grassi.
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